La Pinacoteca di Brera è una delle pinacoteche più importanti del mondo in quanto ospita alcune tra le più prestigiose selezioni di antichi e moderni dipinti ed importanti sculture di artisti italiani del XX secolo, tra cui Gentile da Fabriano, Mantegna, Bellini, Tintoretto, Bramantino, Piero della Francesca, Raffaello Sanzio, Caravaggio e Tiepolo.
La Pinacoteca è sede, inoltre, della Biblioteca Nazionale Braidense, dell’osservatorio di Brera, dell’Orto Botanico, dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e dell’Accademia di Belle Arti.
Il termine “Brera” deriva dal fatto che l’edificio fu costruito nell’antica e incolta terra “braida” (parola che nella bassa latinità aveva il significato di campo suburbano), realizzato su un antico convento dell’ordine degli Umiliati, una delle più potenti associazioni religiose milanesi. /http%3A%2F%2Fnews.italy-museum.org%2Fwp-content%2Fuploads%2F2013%2F06%2FLa-Pinacoteca-di-Brera.jpg)
Nel 1571, con la Bolla Papale di Gregorio XIII, venne abolito quest’ordine religioso e venne assegnata l’antica prepositura di Brera alle “attente mani” dei Gesuiti che ne fecero un centro di studi, dandogli il nome di Università. Nacque così la necessità di costruire un nuovo e più ampio edificio, i cui lavori furono affidati, nel 1615, ad un grande architetto del tempo: Francesco Maria Richini.
Con lo scioglimento dei Gesuiti nel 1773, l’edificio divenne di proprietà dello Stato. Affidando i lavori a Giuseppe Piermarini, Maria Teresa d’Austria adibì il collegio di Brera a sede delle Scuole Palatine, vi collocò la Biblioteca Nazionale e decise di ampliarne l’Orto Botanico, con l’idea di farlo divenire uno dei più avanzati istituti culturali della città.
La Pinacoteca nacque a fianco dell’Accademia di Belle Arti allo scopo di costituire una collezione di opere esemplari, destinate alla formazione degli studenti; fu sovvenzionata con un contributo annuo proveniente dai soppressi beni ecclesiastici.
Napoleone, trasformò la Pinacoteca in un museo, con l’intenzione di esporvi i dipinti più significativi provenienti da tutti i territori conquistati dalle armate francesi. Quindi Brera, a differenza di altri grandi musei italiani, come gli Uffizi ad esempio, non nacque dal collezionismo privato dei principi e dell’aristocrazia ma da quello politico e di stato.
Il palazzo si apre su un cortile, circondato da un elegante porticato, al centro del quale è situato il Monumento a Napoleone I, ideato da Antonio Canova.
La Pinacoteca di Brera possiede inoltre una collezione di disegni, non esposti normalmente al pubblico e accessibili solo agli studiosi, tra cui: due disegni di Leonardo da Vinci, la Testa di Cristo preparatoria per l’Ultima Cena, un profilo virile proveniente dal lascito Vitali e due importanti cartoni preparatori di Guido Reni e Ludovico Carracci.
Vai su