San Girolamo di Caravaggio è conservato alla Galleria Borghese di Roma
Realizzato tra il 1605 e il 1606 il tema del San Girolamo è molto diffuso in pittura anche perchè il santo tradusse la Bibbbia dall’ebraico al latino.
Nella Versione di Caravaggio San Girolamo è intento a tradurre la Bibbia, ripiegato nei suoi pensieri si accinge a concludere l’opera che lo renderà santo.
Avvolto in una veste purpurea esprime tutta lo sforzo fisico e mentale necessario al compimento.
Il teschio , appoggiato sul tavolo, accompagna il santo nella traduzione simboleggiando l’eternità del momento.
La scena è scarna, la stanza è povera e gli oggetti sono semplici , ma osservando l’opera nel suo complesso non appare affatto così.
Il dipinto infatti è carico di emozioni e denso di significati.
Con pochi oggetti Caravaggio è riuscito a travalicare la realtà permettendoci di oltrepassare il limite fisico delle cose e raggiungere il loro vero significato .
Esiste un’altra versione di quest’opera , realizzata dallo stesso Caravaggio , oggi conservata nella cattedrale di San Giovanni a La Valletta (Malta)
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