Overblog Tutti i blog Blog migliori Viaggi, luoghi ed eventi
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Florence Museum Il Ratto delle Sabine

da TuscanyAll 16 Febbraio 2013, 10:53 Florence Museum

Il cosiddetto Ratto delle Sabine è una statua, opera di Giambologna, che fa parte dell'arredo Granducale della Loggia dell'Orcagna in piazza della Signoria a Firenze.

La statua è alta 4,10 metri (le dimensioni delle sculture crebbero molto dopo che Michelangelo scolpi' il David) e rappresenta un giovane che solleva sopra la sua testa una fanciulla, mentre bloccato fra le gambe del giovane un vecchio si dispera; per questo la statua è anche nota come le tre età dell'uomo.

Nel basamento è inserita una placca bronzea con una scena del ratto, in cui le diverse possibili combinazioni fra le figure vengono ripetute in diverse dimensioni e con diverse profondità del rilievo.

ratto-delle-sabine.JPG

L'autore dell'imponente scultura, tra i capolavori del manierismo è il Giambologna, pseudonimo di Jean de Boulogne (Douai 1529 - Firenze 1608) il quale, in qualità di scultore ufficiale della Famiglia Medici ricevette la commissione. Giambologna realizzò l'opera in competizione tecnica con gli scultori della classicità (di cui si credeva a torto che fossero riusciti a scolpire grandi figure in blocchi unici di marmo). Giambologna realizzò un vero e proprio tour de force tecnico riuscendo a cavare la statua da un sol blocco di marmo, dandole inoltre un andamento estremamente variato, grandi masse e vuoti distribuiti in modo irregolare, ma soprattutto creò la prima statua con punti di vista multipli, invitando lo spettatore a crearsi un percorso a spirale per osservare l'opera da tutte le molteplici angolazioni significative.

 

 

Hotel a Firenze

Mappa di Firenze

Visita Corridoio Vasariano

Musei di Firenze 

 

Facebook Tuscanyall.comTourOperator

 

Altri articoli su tuscanyall.blogspot.it

 

facebook tuscany                  GooglePlusLogo Affiliate light                  twitter

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
commenti

Vai su